Venere capitolina in bronzo

Descrizione

Venere capitolina in bronzo, epoca XVIII secolo, altezza 33 cm, diametro 11 cm

Questa Venere capitolina in bronzo, una Venus pudica, si ispira, come le altre varianti del tema, all’ Afrodite cnidia di Prassitele, con particolari similitudini con la Venere de’ Mediciche, sebbene riferibile a un periodo più tardo del prototipo capitolino, è un originale greco.

Del tipo capitolino si conoscono varie copie, tra cui una al Louvre (versione Campana, scoperta ad Anzio), una al Britsh Museum (da Torvaianica), una all’Ermitage e una al museo archeologico di Venafro; una testa, dalla collezione Borghese, è pure al Louvre.

L’opera ritrae Venere al bagno, nella posizione pudica. Essa infatti si piega leggermente su se stessa per coprirsi con le mani e le braccia il pube e i seni. Accanto a sé ha un panno appoggiato su un’alta anfora. L’acconciatura è alquanto particolare, coi capelli annodati sia sulla nuca, sia sulla testa, a mo’ di fiocco.

Evidente è la ricerca di una resa naturalistica e idealizzata del corpo femminile nudo, che all’epoca aveva messo in secondo piano i significati sacrali legati alla figura della dea nelle rappresentazioni anteriori.