Alessandro Maganza

Descrizione

Alessandro Maganza (bottega di), Salomè con la testa del Battista, scuola veneta, inizio XVII secolo, olio su tela, 66×49 cm.

Alessandro Maganza, figlio del poeta e pittore Giovanni Battista e, probabilmente, di Thia Dal Bianco, nacque a Vicenza nel quartiere di S. Pietro prima del 1556. Avviato dal padre alla pratica della pittura, Alessandro Maganza iniziò poi un secondo tirocinio nella bottega di Giovanni Antonio Fasolo, tramite il quale poté conoscere la maniera dei veronesiani vicentini, in particolare di Giovan Battista Zelotti. Nel 1572 il M. risulta sposato (Saccardo).

Nel 1572 morì Fasolo e il Maganza, su consiglio di Alessandro Vittoria, si trasferì a Venezia, dove si trattenne fino al 1576.

Erodiade, madre di salomè, contravvenendo alla legge ebraica sposa in seconde nozze Erode Antipa. Ella infatti già moglie di Erode Filippo aveva abbandonato assieme alla figlia la corte romana preferendo a questa quella giudaica.
La legge ebraica permetteva infatti di sposare in seconde nozze il fratello del proprio marito solo in caso di avvenuta morte di questi o di sterilità dello stesso.
Proprio la contravvenzione alla suddetta legge fu motivazione di conflitto fra il profeta Giovanni Battista e la regina Erodiade.
In occasione dei festeggiamenti del genetliaco di Erode Antipa, la efferata regina organizzò che l’affascinante figlia, figliastra del festeggiato, si esibisse in una seducente danza d’intrattenimento.
Deliziato dall’esibizione della giovane, Erode promise all’abile danzatrice qualsiasi dono finanche “metà del proprio regno”.
L’ingenua fanciulla su suggerimento della madre chiese su un piatto d’argento la testa del Battista. Suo malgrado contristato il tetrarca acconsentì alla richiesta.
Il racconto biblico si conclude con l’allontanamento dalla reggia degli adepti del profeta mentre trasportano il corpo del martire decollato.