Presentazione di Gesù al Tempio

Descrizione

Presentazione di Gesù al Tempio, Bassorilievo in marmo, XV secolo, raffigurante La presentazione di Gesù al Tempio, area toscana, 29×33 cm.

Maria e Giuseppe portarono il Bambino al Tempio di Gerusalemme 40 giorni dopo la sua nascita, per «offrirlo» a Dio. Questa cerimonia era prescritta per tutti i figli maschi primogeniti in ossequio al comando di Esodo (13, 2.11-16) e consiste ancor oggi per gli ebrei nel riscatto del bambino tramite un’offerta. Simultaneamente la puerpera compiva l’offerta prescritta dal Levitico per la sua purificazione (12, 6-8). Durante la visita, incontrarono Simeone, cui era stato predetto che non sarebbe morto prima di vedere il Messia. Simeone lodò il Signore con le parole che ora sono note come Nunc dimittis, o Cantico di Simeone, nelle quali annuncia che il Bambino sarebbe stato luce per le nazioni e gloria di Israele, ma anche segno di contraddizione. Subito dopo Simeone profetizzò la sofferenza di Maria. Il Vangelo riferisce anche le profezie messianiche della profetessa Anna, un’ottantaquattrenne vedova che si trovava nel Tempio e identificò anch’essa pubblicamente il bambino come messia. Dopo la cerimonia, la famiglia rientrò a Nazaret. Con la presentazione al Tempio si chiudono i racconti dell’infanzia di Gesù nel Vangelo secondo Luca.