Giovanni Carnovali detto il Piccio

Descrizione

Giovanni Carnovali detto il Piccio (Montegrino Valtravaglia 1804-Coltaro 1873), Ritratto di nobile signora, dipinto ad olio su tela, firmato in basso, misure 60×50 cm.

Giovanni Carnovali fu allievo del Diotti presso l’Accademia Carrara di Bergamo. Egli ha saputo coniugare in modo originale sensibilità romantiche e tendenze realiste fino a proporre una pittura “alternativa” rispetto alle opere dei suoi contemporanei.

I due viaggii a Roma, nel 1831 e a Parigi, nel 1845 lo avvicinano alla pittura di Corot e di Delacroix, ma tali esperienze non fanno che rafforzare nel Piccio una spontanea predisposizione: nei paesaggi come nei ritratti, i due generi preferiti, il disegno, anche quando è percepibile sotto il colore, non delinea mai i contorni, ma interviene piuttosto a rafforzare i toni di una pittura giocata su trasparenze e velature.

Nella ritrattistica il Piccio si colloca nel solco della più autentica tradizione  romantica, allineandosi alla produzione di Hayez o accentuando la caratterizzazione psicologica e fisionomica del personaggio.

Il Piccio si può considerare l’unico esempio di intima libertà dell’arte romantica italiana dai vincoli accandemici, infatti egli giunge a trasfigurare la “presa diretta” della realtà attraverso quel dissolvimento della forma nel colore che diverrà, in breve tempo, la marca stilistica della Scapigliatura lombarda.

Pierluigi De Vecchi, Elda Cerchiari, Arte nel tempo